PAPA GIOVANNI XXIII
Nato a Sotto il Monte (Bergamo) 25 novembre 1881
Morto a Roma - Città del Vaticano, 3 giugno 1963
Angelo Giuseppe Roncalli nasce a
Brusicco,
frazione di Sotto il Monte, da Giovanni Battista Roncalli e da Mariana Mazzola,
quarto di tredici fratelli; la sua famiglia ha umili origini. Grazie all’aiuto
di uno zio e vista la sua particolare
propensione allo studio, entra al
seminario minore di
Bergamo;
quindi si trasferisce al
Seminario dell’Apollinare
di Roma, l’attuale Pontificio Seminario Romano Maggiore, dove
completa brillantemente gli studi. Viene ordinato sacerdote nella
chiesa di Santa Maria in
Monte Santo, a Roma, il 10 agosto
1904.
L’anno seguente è scelto dal nuovo Vescovo di Bergamo, Giacomo Radini-Tedeschi, quale segretario personale e tale rimane fino alla morte del Vescovo il 22 agosto 1914; durante questo periodo si dedica anche all’insegnamento della storia della Chiesa presso il seminario di Bergamo. Viene richiamato alle armi a guerra iniziata, nel 1915 (aveva già prestato servizio per un anno prima dell’ordinazione sacerdotale), nella sanità militare; si congeda con il grado di tenente cappellano.
Nel 1921 Papa Benedetto XV lo nomina prelato domestico (così riceve l’appellativo di Monsignore) e presidente del Consiglio Nazionale Italiano dell’Opera della Propagazione della Fede. In tale ambito egli si occupa fra l’altro della redazione del motu proprio di Pio XI Romanorum pontificum, che diviene la magna charta della cooperazione missionaria.
Nel
1925
papa Pio XI lo
nomina
Visitatore Apostolico
in
Bulgaria,
elevandolo al grado di
Vescovo e
affidandogli il titolo della
diocesi di
Aeropolis. Si
trattava di una diocesi antica della
Palestina, una
cosiddetta diocesi
in partibus infidelium,
ossia, semplicemente, un titolo disponibile per attribuire il rango di Vescovo
senza dovere affidare al prescelto le cure pastorali di una diocesi effettiva.
Roncalli sceglie come
motto
episcopale Oboedientia et Pax, frase che diviene il simbolo del suo
operato (frase ripresa dal motto di
Cesare Baronio
Pax et Oboedientia). L’ordinazione episcopale ad opera del
cardinale
Giovanni Tacci si tiene il
19 marzo
1925 a
Roma nella chiesa di San Carlo al Corso.
Nel 1935 è nominato Delegato Apostolico in Turchia e Grecia. Questo periodo della vita di Roncalli, che coincide con la seconda guerra mondiale, è ricordato in particolare per i suoi interventi a favore degli ebrei in fuga dagli Stati europei occupati dai nazisti.
Nel
1944,
papa Pio XII
lo nomina
Nunzio Apostolico
a
Parigi. Fra i
suoi maggiori successi a Parigi si segnala la riduzione del numero di vescovi di
cui il governo francese reclamava l’epurazione in quanto compromessi con la
Francia di Vichy.
Egli riesce a fare sì che
Pio XII sia
costretto ad accettare soltanto le dimissioni di tre vescovi (quelli di
Mende,
Aix e
Arras), oltre
quello di un vescovo ausiliare di
Parigi e di
tre vicari apostolici delle colonie d’Oltremare. Quando in seguito diviene
Cardinale, il presidente francese reclama un antico privilegio riservato ai
monarchi francesi:
gli consegna personalmente la
berretta Cardinalizia
durante una cerimonia al
Palazzo dell’Eliseo.
Nel 1953, oltre a essere creato Cardinale nel Concistoro del 12 gennaio, è nominato Patriarca di Venezia. Già durante questo periodo si segnala per alcuni gesti di apertura. Fra i tanti va ricordato il messaggio che invia nel 1956 al Congresso del PSI - partito ancora alleato del PCI i cui dirigenti e propagandisti erano stati scomunicati da papa Pio XII nel 1949 -, organizzato nella città lagunare.
A seguito della morte di Papa Pio XII, Roncalli, con sua grande sorpresa, è eletto Papa il 28 ottobre 1958. Sceglie quale segretario privato Loris Francesco Capovilla, che già lo assisteva quale patriarca di Venezia. Capovilla resta, dopo la morte di Roncalli, un fedele custode della sua memoria.
Nel dicembre 1958 Papa Giovanni XXIII provvede a integrare il Collegio cardinalizio, che a causa dei rari concistori di Pio XII era ormai numericamente assai ridotto. Il nuovo Papa mostra, fin da subito, un tratto di novità, in effetti egli porta il numero massimo di cardinali a settantacinque, superando il tetto di settanta cardinali ormai fermo da secoli.
Il suo pontificato è stato segnato da episodi rimasti indelebili nella memoria popolare ed è caratterizzato da una ricca aneddotica. Il suo comportamento spesso al di là delle regole del cerimoniale ha avvicinato molto la figura del Pontefice al popolo.
Vincendo le remore e le resistenze della parte conservatrice della Curia, indice un Concilio ecumenico meno di novant’anni dopo il controverso Concilio Vaticano I.
Ha rapporti fraterni con i rappresentanti di diverse
confessioni Cristiane ed in particolar modo con il Pastore David J. Du Plessis,
ministro Pentecostale della Chiese Cristiane Evangeliche Assemblee di Dio. Il
4 ottobre
1962,
ad una settimana dall’inizio del
Concilio,
Giovanni XXIII si reca in pellegrinaggio a
Loreto e ad
Assisi (Roncalli
era dall’età di 14 anni terziario francescano) per affidare le sorti
dell’imminente Concilio alla
Madonna e a
San Francesco.
Per la prima volta, dall’Unità
d’Italia un Papa varca i confini del
Lazio
ripercorrendo quei territori che anticamente erano appartenuti allo
Stato Pontificio,
il breve tragitto chilometrico ripristina l’antica figura del Papa pellegrino.
Nello stesso anno (1962) approva il Crimen sollicitationis, un documento segreto redatto dal Sant’Uffizio e diretto a tutti i Vescovi del globo, riguardante la procedura da seguire secondo il diritto canonico nelle cause di sollicitatio ad turpia (latino, «provocazione a cose turpi»), cioè quando un chierico (presbitero o vescovo) viene accusato di usare il sacramento della confessione per fare avances sessuali ai penitenti.
Giovanni XXIII incontra al Vaticano
Geoffrey Francis Fisher,
arcivescovo di Canterbury,
per circa un’ora il
2 dicembre
1960. È la
prima volta in oltre 400 anni che un capo della
Chiesa Anglicana
visita il Papa.
Papa Giovanni XXIII scomunica Fidel Castro il 3 gennaio 1962 in linea con un decreto del 1949 di Pio XII, che vietava ai cattolici di appoggiare governi comunisti.
Sin dall’agosto - settembre 1962, si manifestano i primi segni di un tumore allo stomaco, patologia che aveva già colpito altri fratelli Roncalli. Pur visibilmente provato dal progredire del cancro, Papa Giovanni firma l’11 aprile 1963 l’enciclica Pacem in Terris e, un mese più tardi, l’11 maggio 1963 riceve dal Presidente della Repubblica Italiana Antonio Segni il premio Balzan per il suo impegno in favore della pace. È il suo ultimo impegno pubblico.
Il Papa muore infatti dopo un’agonia di vari giorni la sera del 3 giugno 1963.
Dal Concilio Vaticano II, che Giovanni XXIII non vede terminare, si sarebbero prodotti negli anni successivi fondamentali cambiamenti che avrebbero dato una nuova connotazione al cattolicesimo moderno; gli effetti più immediatamente visibili consistono nella riforma liturgica, in un nuovo ecumenismo e, infine, in un nuovo approccio al mondo e alla modernità.
Giovanni XXIII viene dichiarato Beato da Papa Giovanni Paolo II il 3 settembre 2000. Viene ricordato l’11 ottobre, giorno di apertura del Concilio.